In arrivo nuova pillola dimagrante ma la ricerca continua ad arrancare

In arrivo nuova pillola dimagrante ma la ricerca continua ad arrancare

Il Contrave, messo a punto da una ditta californiana, ha avuto il via libera della commissione di esperti della Fda, l’ente Usa che autorizza i medicinali. Attesa  la decisione definitiva, che sarà seguita da una più ampia sperimentazione: i dubbi sono tanti.

Perché trovare una pillola per dimagrire è così difficile? Con tutte le meraviglie della medicina, lo sforzo di perdere peso resta affidato alla forza di volontà.

Contrave è un medicinale messo a punto da una ditta californiana, la Orexigen.
Gli esperti della Fda avevano fatto presente che Contrave aiuta sì a dimagrire, ma aveva anche fatto aumentare la pressione sanguigna e i battiti cardiaci nei 4.500 volontari che si erano sottoposti alla sperimentazione. Anche se viene presentata come un farmaco nuovo, poi, la pillola è una combinazione di due principi attivi già noti: un antidepressivo usato per smettere di fumare e una sostanza che combatte le dipendenze da alcool, antidolorifici o droghe. A dimostrazione che per perdere peso si cerca di agire sui tasti del cervello – desiderio e gratificazione – piuttosto che sul complicato concerto di ormoni che regolano appetito e metabolismo.

E’ solo per un pelo che Contrave ha raggiunto gli obiettivi fissati per essere presa in considerazione dall’Fda: far perdere il 5% del peso ad almeno il 35% dei 4.500 volontari arruolati nella sperimentazione.Il medicinale Meridia usato dal 1997 era stato ritirato dal mercato statunitense perché sospettato di aumentare il rischio di infarti e ictus. In circolazione ora resta un farmaco non generico, lo Xenical, approvato nel 1999 e usato solo in circostanze gravi per via dei suoi effetti indesiderati su fegato e intestino. Per Contrave, dopo l’approvazione da parte dell’Fda, il comitato di esperti che ha dato il suo parere positivo ha subito ordinato una nuova sperimentazione per valutare i suoi effetti sulla salute su almeno 10mila pazienti nel lungo periodo.

Nella lotta contro l’obesità ormai endemica negli Stati Uniti (due terzi degli americani avrebbero bisogno di dimagrire e il 34% è obeso), venerdì scorso un altro comitato dell’Fda ha abbassato i limiti di peso per poter accedere alla chirurgia: in particolare alla fasciatura che riduce il volume dello stomaco e quindi l’appetito. Il problema è serio anche in Europa: secondo i dati diffusi un paio di giorni fa dall’Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica, un adulto su due è sovrappeso. Per molti stati dell’Unione europea si tratta di un tasso più che doppio rispetto a vent’anni fa.

Fonte: Salute La Repubblica

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