Farmaci

I farmaci possono provocare aumento di peso in diversi modi, ad esempio riducendo il metabolismo basale, modificando il metabolismo lipidico o glucidico, aumentando il craving di zuccheri o la sete, inducendo stanchezza e sonnolenza con conseguente riduzione dell’attività fisica, aumentando il senso di fame e il tono dell’umore.

Tra i farmaci responsabili troviamo: insulina, antidepressivi, antistaminici, antiepilettici, beta bloccanti, ormoni, farmaci antiemicrania e steroidi.

L’Insulina è regolata principalmente dalla glicemia, ma anche da altre sostanze come aminoacidi, glucagone, cortisolo, somatotropina ed altri farmaci.

- Ha un effetto ipoglicemizzante.

Mantenere la glicemia costante è importantissimo per evitare i morsi della fame.

Infatti se il carico di zuccheri introdotti con un pasto risulta essere troppo elevato la produzione di insulina aumenterà vertiginosamente e per riportare alla normalità la situazione trasformerà in grasso lo zucchero presente creando poco dopo un senso di fame, per via dell’effetto ipoglicemizzante ed nuovo desiderio di carboidrati con conseguente dipendenza da questi ultimi.

Se invece il pasto è equilibrato la secrezione di insulina risulterà normale e non stimolerà in maniera smodata l’appetito.

- Aumenta la stanchezza (ecco spiegato perchè quando mangiamo troppi zuccheri avvertiamo sonnolenza).

- Favorisce l’utilizzo dei Carboidrati a discapito di Grassi e Proteine, quindi le cellule non bruciano grassi ma carboidrati.

- Favorisce la formazione di grasso di deposito trasformando il glucosio nel sangue in Trigliceridi.

 

Gli Antistaminici possono portar in alcuni casi ad un aumento dell’appetito riducendo l’attività centrale della leptina.

I Corticosteroidi invece aumentano l’appetito favorendo la captazione del glucosio. Determinano ritenzione di sodio (aldosterone) aumentando l’escrezione del potassio, provocano come effetti collaterali ipertensione, edemi,ritenzione idrica. Diminuiscono l’utilizzo periferico di glucosio con conseguente iperglicemia ed insulino resistenza, accumulo di grasso corporeo a livello del viso,del tronco e dell’addome.

La gravità di questi effetti collaterali dipende dalla dose e dalla durata, è importante segnalare che comunque gli effetti collaterali non sono uguali per tutti e variano da persona a persona.

I farmaci antiobesità agiscono in via generale in 4 modi:

1) riduzione dell’appetito: le anfetamine hanno questo meccanismo d’azione, ma causano pericolosi effetti collaterali e perciò sono state ritirate dal commercio;

2) esaltazione dei segnali di sazietà (sibutramina): agisce a livello centrale inibendo il reuptake della serotonina e noradrenalina, esaltando il senso di sazietà e a livello periferico (sul tessuto adiposo bruno) aumentando in modo lieve il dispendio energetico per incremento della termogenesi.

La Sibutramina è stata ritirata dal commercio per via dei suoi effetti collaterali cardiovascolari come ictus e infarto miocardico.

3) riduzione dell’assorbimento dei grassi (orlistat): in grado di ridurre il 30% dei trigliceridi introdotti con la dieta che vengono eliminati con le feci.

4) aumento della termogenesi.